Meno carta, meno code e dati acquisiti direttamente dalle banche dati. È questa la promessa del nuovo Decreto Legge PNRR approvato dal Consiglio dei Ministri, che punta a una drastica semplificazione burocratica per famiglie e imprese.
La novità più importante riguarda proprio l’ISEE e la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), i documenti essenziali per accedere a quasi tutti i bonus statali, dall’Assegno Unico alle agevolazioni universitarie.
ISEE “Acquisito d’Ufficio”: cosa cambia per te?
Fino ad oggi, fare l’ISEE significava spesso una “caccia al tesoro” tra estratti conto, giacenze medie e documenti patrimoniali da portare al CAF. Con il nuovo decreto, si passa a un sistema di acquisizione automatica.
In pratica, l’INPS e l’Agenzia delle Entrate attingeranno direttamente i dati necessari dalle proprie banche dati e da quelle degli istituti finanziari, riducendo drasticamente la necessità per il cittadino di presentare documentazione cartacea.
I vantaggi principali saranno:
- Velocità: Le pratiche per ottenere i bonus saranno più rapide.
- Precisione: Si riduce il rischio di errori manuali o di dimenticare un vecchio conto corrente aperto.
- Semplificazione: Meno oneri e meno fogli da stampare per il cittadino.
Meno burocrazia anche per le Imprese
Il Decreto PNRR non guarda solo alle famiglie. Una parte consistente del provvedimento è dedicata alle aziende, con l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi a carico delle PMI.
Viene rafforzato il principio del “Once Only” (una volta sola): la Pubblica Amministrazione non potrà più chiedere alle imprese informazioni o documenti che sono già in suo possesso. Questo dovrebbe liberare tempo prezioso per gli imprenditori, permettendo loro di concentrarsi sulla crescita e non sui moduli.
Attenzione: il controllo resta fondamentale
Sebbene l’automatismo sia una grande notizia, non bisogna abbassare la guardia. I dati pre-caricati dall’INPS o dall’Agenzia delle Entrate possono contenere inesattezze (ad esempio su immobili venduti di recente, conti cointestati non aggiornati o vecchie polizze).
Accettare un ISEE precompilato con dati errati può portare alla perdita di agevolazioni o, peggio, a dover restituire somme percepite indebitamente in futuro.
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Il digitale aiuta, ma l’occhio dell’esperto serve sempre. Se devi richiedere l’ISEE o hai bisogno di attivare lo SPID per accedere al portale INPS e verificare la tua situazione, affidati a Studio Prisma.
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